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CENNI STORICI

ITINERARIO TURISTICO 

ITINERARIO TURISTICO

 

Marsicovetere ha mantenuto l'aspetto di un borgo medioevale, con strade in pietra, vicoli stretti, preziosi archi (che fungevano da contrafforti per le abitazioni) e portali storici. Arroccato su un costone di roccia, con i suoi 1037 metri di altitudine, domina la bellissima Valle dell'Agri. Il borgo ha origini molto antiche, confermate da resti ancora visibili della civiltà che popolò per la prima volta quest'area. In seguito alla distruzione di Grumentum (878 d.C.) ad opera dei Saraceni, gli abitanti dell'area si rifugiarono sullo sperone roccioso, dando origine all'attuale abitato. Il nome deriverebbe dai Marsi, un'etnia insediatasi nel territorio proveniente dalla Marsica, in Abruzzo. Secondo il Racioppi, potrebbe derivare anche da Marsicus, aggettivo utilizzato in età tarda per definire un luogo paludoso (perché tale era la valle sottostante), con l'aggiunta di Vetus per distinguerlo da Marsicus Novus, l'odierna Marsico Nuovo, fondata in seguito. Nel 1118 è attestata la presenza del castello con il borgo circostante, il cui proprietario era un certo Bartolomeo. Nell'atto di donazione si legge "Bartolomeus de castello Marsici Veteri inclitus dominus". Si può dunque affermare che, nel XlI sec., l'insediamento portava già questo nome. Nel corso del tempo, Marsicovetere è stato feudo di varie casate appartenenti ai Caracciolo che, dopo una breve parentesi dei De Palma, lo hanno governato fino al 1777, garantendo al paese un notevole sviluppo. Un evento storico particolarmente devastante per Marsicovetere è stato il terremoto del 1857, che ne ha segnato l'inizio della crisi durata fino agli anni '50. Il borgo comincia a rialzarsi con lo sviluppo della frazione di Pedali (ai piedi del monte). Quest'ultima ha cambiato il nome in Villa d'Agri con delibera municipale n° 4 del 18/01/1955 e conseguente DECRETO del Presidente della Repubblica del 13/01/1957. Da tale data Villa d'Agri ha subito profondi cambiamenti, dal punto di vista economico, rispetto al centro da cui dipende. Il passaggio della fondovalle ha fatto sì che essa diventasse sede dei maggiori servizi comprensoriali e traino commerciale. Al Consorzio di Bonifica, istituito intorno agli anni '50, si sono aggiunti l'ospedale civile di zona, la sede dell'ASP, i vigili del fuoco ecc. Poche le bellezze monumentali da segnalare: la Chiesa S. Maria Addolorata del XX sec., cui si accede mediante una larga scalinata in pietra, e la masseria fortificata Piccininni-D'Ottavio (sede del fattore) massiccia costruzione con piccola corte interna. Sulla destra di uno dei primi tornanti della strada che collega Villa D'Agri a Marsicovetere si nota il convento di S. Maria dell'Aspro. Il convento fu probabilmente la dimora di frate Angelo Clareno, eretico francescano giunto in Val d'Agri agli inizi del XIV sec. Qui il frate si guadagnò la fama di taumaturgo, attraendo al convento folle di fedeli da tutta la regione. La campagna di scavi archeologici, effettuata all'interno del convento, ha portato alla luce numerosi reperti antichi, datati tra XIV- XV-XVI sec., testimonianza del passato e dei forti segni architettonici che la comunità Marsicoveterese ha ereditato dalla storia. Il convento, come quello di Santa Maria di Costantinopoli, a ridosso del centro storico del borgo, è costituito da un'ala in cui erano collocate, intorno ad un chiostro, le celle dei monaci ed un edifico sacro, all'interno del quale resta traccia di pochi affreschi, raffiguranti frati francescani. La presenza francescana in questo convento è stata più o meno considerevole fino alla completa soppressione ne1792, per decreto di Ferdinando di Borbone Re di Napoli. A seguito del terremoto del 1857, il convento subì gravi danni. È stato fatto un intervento di recupero finanziato dal fondo del PROGRAMMA OPERATIVO VAL D'AGRI, MELANDRO, SAURO, CAMASTRA derivante daIle royalties petrolifere. Da evidenziare in Villa d'Agri "PALAZZO PICCININNI": il cosiddetto "PALAZZO", fu fatto costruire dai Caracciolo e poi ceduto alla famiglia Piccininni che, attualmente, lo condivide con la famiglia D'Ottavio. La proprietà comprende anche la Cappella privata di Sant'Antonio Abate che risale, nella forma attuale, al 1825 (come risulta dalla data scolpita sulla finestrella del frontale) ma già esistente nel 1736, come si evince da un inventario dei beni del PRINCIPE di Marsicovetere Domenico Caracciolo. Al suo interno è custodita la statua lignea di Sant' Antonio Abate, realizzata a Napoli nel 1826, che viene celebrato la prima domenica di giugno. In località Pedali le Grotte sono state rinvenute antiche fornaci, che testimoniano la presenza di un insediamento indigeno preromano. Da menzionare lo storico bar "ZIPPARRI", che nel passato era l'unico punto di riferimento di Pedali. Oggi ancora considerato il fulcro di Villa D'Agri, dove sostano non solo viaggiatori provenienti da ogni luogo, ma anche persone del posto per scambi interpersonali e momenti di relax e tempo libero.

 

VILLA ROMANA DEI BRUTTII PRAESENTES

 

Apparteneva alla famiglia dei BRUTTII PRAESENTES, una famiglia lucana che ha dato i natali, tra gli altri, all'imperatrice Bruttia Crispina, moglie di Commodo nel 178 d.C. Scoperta nel 2006 durante i lavori di posizionamento delle condotte per la realizzazione dell'oleodotto ENI. La villa è situata ai piedi del monte Volturino ed è costeggiata dal torrente Molinara in Barricelle. L'edificio è un mirabile esempio di villa rustica, un impianto sia residenziale che produttivo, che testimonia il notevole sviluppo economico dei proprietari nella Val D'Agri. La Villa è stata inserita nel programma delle giornate F.A.I. di primavera. 

 

RUDERE DEL CONVENTO DI SANTA MARIA DI COSTANTINOPOLI

 

Il rudere del convento di Santa Maria di Costantinopoli si trova ai piedi del centro storico del borgo. Commissionato nel 1575 dal principe Ettore Caracciolo al celebre architetto Pignoloso Cafaro, l'edificio è costituito da un'ala con un chiostro centrale, intorno al quale si ergevano, su due piani, le celle dei monaci, affiancate da un edifico sacro con nicchie laterali, in cui sono visibili tracce di affreschi raffiguranti Santi e simboli cristiani. All'esterno del convento è possibile osservare una colonna in pietra, sormontata da un crocifisso, anch'esso in pietra. Tenuto dai monaci cappuccini, riportò gravi danni in seguito al terremoto del 1857 e non fu più ricostruito.

 

L VASCH

 

Dal Convento è possibile ammirare "L VASCH" in C.da San Leonardo nella proprietà privata di Giovanni Romagnano, purtroppo poco conosciute. Durante il periodo Fascista, l'acquedotto Pugliese costruì le tubature proprio in queste vasche. Due colonne visibili ancora oggi, testimoniano i lavori che vennero eseguiti in questo luogo dall'impresa Fante di Roma. La tubatura, che andava da Paterno fino al serbatoio (ad acqua a getto) era in ghisa, quella dal serbatoio fino a Viggiano (a canaletto) era in cemento. La prima tubatura era ad acqua a getto, la seconda a canaletto. Da Viggiano continuava poi fino in Puglia.

 

LA TORRE DEL CASTELLO MEDIOEVALE

Nella parte più alta del centro storico si erge maestosa una parte dell'antico castello medioevale (Xl sec.) che, nonostante l'avventuroso passato che ne ha segnato la storia, è riuscito a preservare i suoi tesori: la singolare torre dell'antico maniero (oggi proprietà della famiglia Mazza), uno storico mulino a vento e le due porte d'accesso alla fortezza, su cui sono visibili tre portali in pietra. Da una di queste porte ("Porta Maggiore"), si accede a via Castello e si può raggiungere via Fossato. Infatti, ai margini del castello si trovava un fossato, la cui toponomastica ci suggerisce l'aspetto che doveva avere la struttura. Nei pressi della strada, sono visibili due sorgenti d'acqua in proprietà private. Passeggiare tra le mura del castello è come tornare indietro nel tempo in un percorso storico, che svela i suoi segreti attraverso scale interne, cunicoli e corridoi. Grazie alla sua posizione, dalla torre si può ammirare l'intera valle circostante e immergersi in un suggestivo panorama. L'immagine è quella di un immenso palcoscenico a cielo aperto e di un vero "paesaggio culturale vivente".
CAPPELLA MADONNA DELLA NEVE
La cappella della Madonna della Neve, appartenente alla famiglia De Durante­ Marinelli, risale al 1830 ed è visibile percorrendo via Porta Maggiore, mentre la sua torretta si può ammirare dal Pianitello. La domenica delle Palme essa è aperta per la benedizione delle palme. 
CHIESA MADRE DEI SANTI APOSTOLI PIETRO E PAOLOLa Chiesa costruita nel XIV sec, fu ristrutturata nel 1639 ad opera dei Caracciolo, signori di Marsicovetere e ristrutturata nuovamente nel '800 in stile Barocco Napoletano. Restaurata ancora per ben due volte, a causa dei terribili terremoti del 1857 e del 1980, presenta sulla facciata una coppia di sculture raffiguranti i Santi Pietro e Paolo. 

 

Custodisce nel suo interno una scultura lignea del '200, opera di scuola angioina, che in passato era posta sulla facciata dell'edificio. Fu poi ribattezzata nel 2000 "Madonna del Giubileo". Interessanti anche, nell'interno, una fonte battesimale del XVI sec., un'acquasantiera in pietra risalente al '500 e un coro ligneo ascrivibile al XVIII sec.. Vi sono custodite anche tele settecentesche raffiguranti opere dei seguaci del Caravaggio, tra le quali: "San Giovanni Battista", "San Bernardino" e "L’lncoronazione di Maria".In una nicchia è conservata la statua della Madonna dell'Assunta (XVIII sec.), rappresentata su una nuvola circondata da teste di cherubini in atteggiamento di estasi, con lo sguardo rivolto verso il cielo e il braccio destro alzato. Il simulacro, secondo la tradizione locale, viene portato in processione l'ultima domenica di maggio e custodito presso il Santuario del Volturino fino al 15 agosto, quando viene riportato in paese. Il santuario montano, ristrutturato recentemente (2008) in pietra di Gorgoglione, sorge in località Piano dell'Imperatore, un ampio pianoro sulla dorsale del monte Volturino, da cui parte un sentiero tramite il quale si può raggiungere la vetta del monte. La porta d'ingresso in bronzo della Chiesa Madre fu donata, nel 1893, dagli emigrati marsicoveteresi trasferitisi a Philadelphia. 

 

MONUMENTI Al CADUTI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

 

Il monumento, da un'analisi stilistica e iconografica, sembra possa ascriversi al cav. Giuseppe Ciocchetti, attivo con le sue sculture e lapidi commemorative in numerosi paesi della Basilicata. È una scultura a colonna lapidea, sulla cui sommità è posta una statua bronzea, raffigurante un'aquila dalle ali spiegate che sovrasta una corona di foglie di quercia e di ulivo. La colonna poggia su un basamento quadrangolare, recante le iscrizioni commemorative e l'elenco dei caduti della prima guerra mondiale. Il monumento era circondato da una recinzione, rimossa nel 2020 a seguito di un restauro del monumento, ai cui angoli interni sono stati posti 4 ordigni bellici inesplosi. Sul cancello di accesso è posta una lastra, anch'essa in bronzo, riportante a rilievo il Bollettino della vittoria. 

 

FONTANA DI GILIO

 

La fontana lungo corso Vittorio Emanuele, fu donata da Rocco Antonio Di Gilio, chimico farmacista rappresentante della colonia Marsicoveterese di Chicago. Sotto la fontana Di Gilio, possiamo ammirare un antico lavatoio, dove le donne marsicoveteresi si recavano per lavare i panni. Esso costituiva un luogo di ritrovo, dove raccontare fatti e avvenimenti che scuotevano la vita nel borgo.

 

I PALAZZI NOBILIARIPALAZZO ROSSIIl palazzo Rossi è un'antica dimora, costruita su tre livelli e circondata da giardini, con ampia veduta panoramica sull'intera valle. Oggi è adibita a casa­ vacanza, ma fu costruita agli inizi dell' 800 come dimora dell'omonima famiglia.
PALAZZO ZIELLAIl palazzo Ziella risale al secolo XVII secolo. Oggi abitato, conserva al suo interno un bel dipinto su pietra.
PALAZZO TRANCHITELLA
Il palazzo Tranchitella, situato su corso Garibaldi, risale al XVIII secolo.Esso è impreziosito da un portale in pietra locale.Il palazzo Pascale, situato in Corso Roma, presenta anch'esso un portale in pietra. All'interno del palazzo si trova una cisterna, che si ricollega all'antico fossato.
PALAZZO PICCININNIIl palazzo risale al XVII-XVIII secolo. Situato nella parte antica del paese, presenta un portale litico con blasone, delle monofore rotonde, degli archi, un caratteristico loggiato e dei giardini terrazzati.Curiosità: molti dei portali realizzati con la pietra locale sono opera degli abilissimi scalpellini marsicoveteresi, che un tempo lavoravano presso le numerose botteghe del borgo. STEMMI E PORTALIAnche nel nostro borgo, come in tutti gli altri paesi, l'esistenza di alcune famiglie nobili del passato è testimoniata dalla presenza di stemmi, posti sui portali delle abitazioni, come segno di riconoscimento.Infatti, ad ogni famiglia di rilievo corrispondeva questa sorta di segno distintivo, e riportarlo su beni e proprietà era utile per indicarne il possesso. GLI ARCHITra le tante caratteristiche del borgo, è importante citare i molteplici archi, realizzati per fungere da contrafforti per le abitazioni. Passeggiare nel borgo, e attraversarne i cunicoli e gli archi, è un'avventura da provare: il turista è come immerso in un viaggio nel passato che suscita emozioni e stimola la curiosità...

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I MUSEI

LE ESCURSIONI

EVENTI E SAPORI

 

MUSEO DELLA CIVILTA’ RURALE - "LA CASA DI DORINA"

 

Il museo è un'abitazione, trasformata in un hub dalla prof.ssa Briglia Isabella, contenente cimeli e antichi strumenti di lavoro che racchiudono il vissuto di un'esistenza fatta di lavoro e sacrifici. Ubicato in via Castello, presenta un giardino che garantisce un 
panorama mozzafiato sulla Valle dell'Agri e da cui, tra l'altro, si può ammirare il Tuppo di San
Nicola, sul quale si scorgono i segni dell'antica Civitas, mentre sulla destra si intravede la sorgente Copone e la vetta del Monte Volturino. 

 

CASA MUSEO DE DURANTE - MARINELLI

 

La casa museo, situata nel centro storico, è nata con l'intento di valorizzare i borghi Medioevali lucani e le loro usanze. È organizzata su due livelli: al primo è collocata una collezione privata di presepi della Dott.ssa Rosapina Marinelli, con scenografie create ad hoc per riprodurre la tradizione Marsicoveterese e lucana; al secondo si può ammirare un'autentica dimora nobiliare dei primi del '900. 

 

MUSEO ARCHEO-S
Il museo, situato nel centro storico di Marsicovetere in C/so Vittorio Emanuele, è un progetto di Archeologia Sperimentale, didattica e divulgativa rivolto a tutti. Al suo interno vi è una raccolta di oggetti, ricostruiti dopo un attento studio delle fonti storiche ed archeologiche, che spaziano dalla Preistoria all'epoca Romana, un ricco campionario di strumenti legati alla vita quotidiana dei nostri antenati. 
VILLA MARCONI
Importante per il centro storico è VILLA MARCONI, luogo di ritrovo per grandi e piccini nelle calde serate estive, dove poter godere di aria salubre. Denominato "U CHIANUTIEDD",
è caratterizzato dalla presenza di giochi per 
bambini.

 

SORGENTE COPONE
La sorgente, distante circa 1 km dal centro storico, è famosa per la sua acqua purissima, con proprietà oligo-minerali ed efficacia testata per litiasi renale. L'area circostante è attrezzata per pic-nic. In passato le donne del centro storico si recavano in questo luogo per lavare i panni (lavatoio), che poi lasciavano asciugare stendendoli direttamente sulle siepi che lo circondavano. Dalla sorgente è possibile attraversare diversi percorsi, trai quali il "sentiero del ventennale". L'escursione inizia dalla sorgente Capone e si prosegue verso "Tuppo delle seti", dal quale si entra nella faggeta, che porta al "piano Imperatore", dove è possibile ammirare il Santuario della Madonna dell'Assunta. Dalla chiesetta montana si raggiunge la più alta delle cime del Volturino a 1836 m.s.l.m.
L' GRUTT
Negli anni '40, quando gli Americani invasero la pianura e andarono a bombardare il campo d'aviazione che i Tedeschi avevano costruito sopra Tramutala, i Marsicoveteresi, abbandonarono le loro case e si rifugiarono in queste grotte. Solo alcuni restarono in casa, temendo di essere depredati durante la notte. Quando i Tedeschi abbandonarono il campo di atterraggio sopra Tramutala e si diressero verso Cassino, i rifugiati nelle grotte tornarono nel centro storico. Da una fondata testimonianza(Dionisio Curcio), si evince che gli americani rimasti nella pianura fecero razzia dell'uva che era maturata nei vigneti dei Marsicoveteresi, che quell'anno non produssero vino. CURIOSITÀ: gli enormi massi visibili oggi sotto le grotte, si staccarono dalla montagna durante il terribile terremoto del 1857 e rotolarono giù, dove oggi costituiscono uno splendido scenario.
ARRAMPICATE
Vi sono vari massi, nel comune di Marsicovetere, su cui è possibile effettuare arrampicate: Masso dei Gallesi - Riserva Indiana -Pietra del Gufo Brigante al Sole -Brigante alla Luna.

 

La “Rassegna Enogastronomica dei Vini e del Tartufo Lucano

 

” è l’evento principale dell’estate e si tiene il 14 agosto nella splendida cornice del centro storico. I ristoranti locali preparano ricette gustose con il tartufo, accompagnato dall’ottimo vino biologico prodotto da aziende locali. Il percorso enogastronomico si snoda attraverso gli angoli più suggestivi e caratteristici del paese, negli stand si possono trovare oggetti dell’artigianato locale ed è possibile gustare il famoso “Prosciutto Marsicoveterese – Presidio Slow Food”. Il prosciutto crudo è ottenuto da carni di suini di razza large white, duroc ed incroci o nero lucano allevati allo stato semibrado e stagionato in locali storici per la stagionatura nel comune di Marsicovetere ad oltre 1000 mt. di altitudine, dove si incontrano i venti freschi di montagna e quelli caldi del mare. Dopo un periodo di riposo sotto sale, che va dai 25 ai 40 giorni, si passa alla pressatura. Le cosce sono poi cosparse da un composto di sugna, pepe e polvere di peperone dolce e lasciate ad asciugare in locali con fuoco a legna. La stagionatura va dai 12 ai 22 mesi e oltre. Altro prodotto di eccellenza locale è sicuramente il miele. Dal colore cristallino, a volte più scuro e dal sapore delicato o più amarognolo, è spesso associato ai formaggi prodotti secondo la tradizione lucana. Lavorato secondo i procedimenti più tradizionali, il miele è protagonista indiscusso in ricette antiche e moderne. Il 15 agosto il prosciutto crudo torna ad essere il protagonista della sagra. L’evento è l’occasione per trascorrere una piacevole vacanza in montagna. I fedeli riportano la statua della Madonna dell’Assunta alla chiesa di Marsicovetere, dopo una permanenza nel Santuario del Volturino. Il 20 maggio hanno luogo i festeggiamenti in onore di San Bernardino da Siena, Patrono del Comune di Marsicovetere. La prima domenica di giugno, a Villa d'Agri viene festeggiato Sant'Antonio Abate e la terza domenica di settembre la Madonna Addolorata. Nella frazione di Barricelle l’1 maggio si festeggia San Giuseppe Lavoratore. Molto suggestive sono anche la vigilia di San Giuseppe, il 18 marzo, caratterizzata dai grandi falò accesi per le strade del paese e la Via Crucis figurata del Venerdì Santo.

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PRO LOCO

MARSICOVETERE
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BARRICELLE
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La Pro-Loco di Villa d’Agri Presidente Luigi Laddaga, è un’associazione non a scopo di lucro, che si prodiga nell’organizzazione di manifestazioni culturali, di spettacolo e di intrattenimento vari, allo scopo di far conoscere il territorio e promuovere il turismo in Val d’Agri. All’interno della programmazione sono state inserite alcune manifestazioni capaci di far riscoprire e promuovere l’aggregazione sociale, culturale, artistica e sportiva del nostro territorio. L’associazione concentra le sue attività all'interno di due macro manifestazioni, denominate "BUON NATALE A VILLA D'AGRI" e “VILLAESTETEVI".   Con BUON NATALE A VILLA D'AGRI, durante tutto il periodo delle Festività, si proiettano video e concerti musicali natalizi e Babbo Natale distribuisce doni ai più piccini. Negli anni passati l’evento ha riscosso un notevole successo, per alcune novità introdotte, come il trenino itinerante, le fontane danzanti, la ruota panoramica e tanto altro. Gli eventi hanno richiamato numerosi turisti da regioni limitrofe, molti giovani e famiglie della valle che hanno fatto di Villa d’Agri e del suo territorio il centro di molte attività di intrattenimento e aggregazione sociale. L’ Associazione, a partire dall’ 8 dicembre, oltre all’allestimento dell’ormai tradizionale presepe realizzato dai volontari, animerà la piazza con spettacoli Natalizi rivolto soprattutto ai più piccini. VILLAESTATEVI è una manifestazione a carattere artistico e culturale che si svolge tra la fine di Luglio e le prime settimane di Agosto. Negli anni passati la manifestazione ha riscosso un notevole successo per alcune novità introdotte con l’esibizione di oltre 150 artisti lucani nello splendido scenario della Piazza. L’evento principale è senza dubbio la degustazione del prosciutto di Marsicovetere - Sagra del Prosciutto, evento che ormai ha superato i 50 anni. Nella centralissima Piazza Zecchettin di Villa d’Agri, nell'ultimo fine settimana di Luglio, si può assaporare il gusto unico e irresistibile del prosciutto, ingrediente saliente di ricette classiche, ma soprattutto di tendenza “gourmet”.

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